Giro d’Italia 2026, Jai Hindley: “Mi sento abbastanza bene e mi piace la terza settimana. Sono pronto per la battaglia”
Jai Hindley pronto a dire la sua nella terza e ultima settimana del Giro d’Italia 2026. Co-capitano della Red Bull-Bora-hansgrohe assieme a Giulio Pellizzari, l’australiano si trova attualmente in quinta posizione in classifica generale a 3’43” dalla Maglia Rosa Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e a meno di un minuto dal terzo gradino del podio, per il quale è dunque ancora pienamente in lotta considerando le impegnativa tappe che restano da affrontare. A partire da quella di oggi, con arrivo in salita a Carì, che arriva dopo un ultimo giorno di riposo nel quale il 30enne si è sentito meglio dopo i problemi di salute degli scorsi giorni.
“Mi sento bene, meglio rispetto all’ultimo giorno di riposo – le parole di Hindley – È un buon segno. Sono pronto a partire, pronto per una grande battaglia. Questa settimana ci aspettano tante tappe difficili e penso che la gara si deciderà nei prossimi giorni. Mi sento abbastanza bene. Mi piace la terza settimana. Sono tutti un po’ stanchi. C’è un po’ meno tensione nel gruppo. Mi sembra di stare sempre bene nella terza settimana, quindi spero che questo Giro non faccia eccezione“.
“Bisogna dare il massimo ogni giorno – ha proseguito l’australiano – Sarà una grande battaglia. I corridori che sono davanti sono davvero forti, come hanno dimostrato, e penso che sarà una gara interessante. È tutt’altro che finita e ci aspettano giorni importanti, a partire già da oggi: sarà un finale interessante e ho fiducia nella squadra che abbiamo e nei numeri che abbiamo”.
Il 30enne individua le giornate più importanti di quest’ultima settimana; “Saranno tutte tappe chiave, ma penso che la tappa con il doppio Piancavallo sarà davvero tosta. Penso anche il giorno prima, che faremo la tappa con il Giau, sarà davvero dura, e poi c’è questa penultima tappa. Daremo il massimo e lì la gara si deciderà di sicuro”.
Il vincitore del Giro 2022 non si aspetta crolli clamorosi tra i big: “Credo che tutti siano ben preparati. Penso che sia anche per questo che andiamo così veloci. Direi che è l’evoluzione di questo sport. Non vedo più nessuno avere una giornata davvero pessima. E, ad essere sincero, credo che ciò sia dovuto alle conoscenze e all’alimentazione. Probabilmente nessuno mangia più solo uova strapazzate nei giorni di riposo come si faceva una volta”.
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